Dipendenti pubblici — declino, svolta e divari

La PA italiana ha smesso di rimpicciolirsi. Dopo un calo ininterrotto fino al ( milioni di dipendenti), nel si supera quota milioni. Ma la ripresa non è diffusa: la crescita è trainata quasi solo da Istruzione e Sanità, mentre funzioni centrali e locali continuano a perdere personale. E la PA resta un mondo a forte prevalenza femminile (), con divari enormi tra comparti.

Dati BDAP/RGS sul pubblico impiego per comparto, genere e orario di lavoro, dal 2010 al 2024. Ogni numero è calcolato dal dato a build-time: se si ripubblica il parquet, KPI e grafici si aggiornano da soli.

Dipendenti

Minimo della serie

nel

Δ →

Donne

Dal al il pubblico impiego si è ridotto di unità, effetto del blocco del turnover e dei tagli. Poi la curva ha cambiato direzione e nel si contano dipendenti, più del punto di partenza. Ma la crescita è concentrata in pochi comparti: Istruzione e Ricerca () e Sanità () crescono, mentre Funzioni Locali () e Centrali () continuano a calare.

1. Chi lavora nella PA — lo stock

Per natura, il pubblico impiego si divide in comparti di contrattazione. Il quadro del è dominato da Istruzione e Ricerca, che da sola impiega più di un terzo del totale, davanti a Sanità e alle funzioni amministrative.

Nota di lettura: il grafico mostra lo stock del : quanti dipendenti contano i vari comparti, indipendentemente dalle assunzioni. L'istruzione domina con oltre addetti.

2. Il trend –: declino e svolta

Lo stock complessivo racconta la parabola: un calo lento ma costante fino a ( dipendenti, il minimo della serie), poi la risalita, accelerata negli ultimi anni, fino ai del .

La linea tratteggiata è il livello del . Il punto arancione segna il minimo storico del .

3. I divari dentro la PA: la composizione di genere

La PA è un mondo a forte prevalenza femminile (il del totale nel ), ma con differenze straordinarie tra comparti: si va dal dell'istruzione al del personale in regime di diritto pubblico.

La soglia tratteggiata è il 50%. L'indice è nettamente sopra quota 50 nella sanità e nell'istruzione, dove le donne superano i due terzi, e scende moltissimo nel personale in regime di diritto pubblico (forze dell'ordine e magistratura).


Dettaglio per comparto e anno

Serie completa –, per comparto e anno.


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